Doctor Who, la serie tv che va in onda dal 1963

Doctor Who fece la sua prima comparsa sullo piccolo schermo nel lontano 23 novembre 1963 erano le 17:16:20 GMT.

Il programma, trasmesso settimanalmente, aveva una durata di circa 25 minuti. I creatori della serie furono Sydney Newman, in qualità di direttore, responsabile degli sceneggiati BBC (Head of Drama) e il principale responsabile dello sviluppo della serie, assieme al capo sceneggiatore Donald Wilson e a C.E. Webber.
Lo sceneggiatore fu Antony Coburn, il redattore David Witaker e la produttrice Verity Lambert.
Costei creò non pochi grattacapi alla BBC a causa delle sue idee ritenute particolarmente innovative.

La serie fu originariamente pensata per un pubblico di famiglie. Sarebbe dovuto essere un programma educativo con l’obiettivo di esplorare fenomeni scientifici e momenti importanti della storia tramite l’espediente del viaggio nel tempo.

The Mutants, antesignano di Doctor Who

Il 31 luglio 1963 Whitaker commissionò a Terry Nation un copione con il titolo The Mutants.
Nella sceneggiatura originale, i Dalek e i Thal erano vittime di un attacco alieno per via di una bomba a neutroni, in seguito Nation decise di eliminare gli alieni dando ai Dalek il ruolo degli aggressori.
Quando lo script fu presentato a Newman e Wilson, fu immediatamente rifiutato in quanto non era una scelta geniale inserire in un programma mostri dagli occhi d’insetto.


Quando il primo episodio fu completato, la BBC ritenne che sarebbe dovuto essere un successo quello successivo. Sfortunatamente l’unica sceneggiatura pronta era quella di The Mutants e fu utilizzata.

Secondo quando afferma Verity Lambert:

“Non avevamo molta scelta – avevamo solo l’episodio sui Dalek da sviluppare… Eravamo in una situazione di crisi di fiducia perché Donald [Wilson] era inflessibile nel rifiutare la sceneggiatura. Se avessimo avuto altro per le mani sicuramente lo avremmo sviluppato
“.

La sceneggiatura di Nation divenne il secondo episodio di Doctor Who: The Daleks, conosciuto anche come The Mutants. I Dalek si trasformarono poi in antagonisti portando al primo grande sviluppo del merchandising prodotto dalla BBC.

La BBC diede vita alla serie per 26 stagioni, trasmesse sul canale BBC One. A causa dell’abbassamento del numero di spettatori, di una diminuzione di interesse del pubblico per la serie e una produzione meno incisiva delle storie la serie fu sospesa nel 1989 da Jonathan Powell, all’epoca responsabile di BBC One.

Se da un lato la produzione in Inghilterra cessò, dall’altro, la BBC volle trovare una compagnia di produzione indipendente per rilanciare lo show. Philip Segal fu contattato dalla BBC e le trattative portarono alla realizzazione di un film per la televisione in coproduzione fra la FOX, l’Universal Pictures, la BBC e BBC Worldwide.


Era il 1996 quando fu prodotto quello che doveva essere l’episodio pilota per una miniserie, un film per la televisione intitolato “Doctor Who“, con un nuovo Dottore, l’Ottavo, interpretato da Paul McGann, per il mercato statunitense. Una volta cessata la serie televisiva, la produzione di romanzi e racconti registrati (inizialmente su cassette e successivamente su CD) si portò avanti le storie del Dottore e dei suoi compagni.

La serie televisiva più longeva del mondo

La serie, con i suoi 57 anni di programmazione (continuativa dal 1963 al 1989 e ripresa nel 2005) e più di 800 episodi (realizzati a colori a partire dal 1970), detiene il record di serie televisiva di fantascienza più longeva al mondo e di maggior successo in termini di ascolti televisivi, vendite di libri e DVD e traffico su iTunes.

Il ruolo del Dottore è stato finora interpretato da quattordici attori. Il passaggio da un attore a un altro, con tutti i cambiamenti che esso porta, viene descritto nella trama come una “rigenerazione”, un processo vitale dei Signori del Tempo attraverso il quale il Dottore continua a vivere in un nuovo corpo, diverso dal precedente, ma che comporta anche un cambiamento nella personalità.

Nonostante i cambiamenti di carattere e le diverse interpretazioni, si possono notare aspetti comuni di uno stesso personaggio. Dal 2005, il Dottore è stato interpretato da Christopher Eccleston, David Tennant, Matt Smith, John Hurt e Peter Capaldi. Dal 2018 il personaggio viene interpretato da Jodie Whittaker, prima donna a ricoprire il ruolo.

Chi è Doctor Who?

Ma chi è il Dottore? Si tratta di un alieno con fattezze umane che differisce da noi fisicamente solo da un sistema vascolare binario, insomma ha due cuori. Il Dottore è un viaggiatore del tempo e dello spazio, accompagnato solitamente nelle sue avventure da esseri umani. I compagni sono essenziali nella vita del Dottore, senza di loro, non sarebbe possibile a tenerlo a freno e sarebbe capace di fare qualsiasi cosa.

Il Dottore e i suoi compagni viaggiano utilizzando l’astronave senziente il “TARDIS” (acronimo di Tempo e Relativa Dimensione Interna allo Spazio). Egli è l’ultimo Signore del Tempo, razza aliena proveniente dal pianeta Gallifrey e si ritrova a combattere contro malvagi alieni per salvare l’universo dalla precoce distruzione, tra cui i mortali nemici, i Dalek, distruttori del suo pianeta nativo e della sua razza.

Il nome “Dottore” in realtà è una promessa fatta sul suo pianeta natale, non si conosce il vero nome.
La scelta del termine “dottore” è dovuta a una promessa fatta sul suo pianeta natale, egli è il portatore di pace e speranza, ma è anche conosciuto da i suoi nemici come il flagello e distruttore di mondi.

A differenza di molte serie di fantascienza, il protagonista non fa uso di armi, le disprezza, cerca sempre di risolvere le situazioni con intelligenza e astuzia. Gli unici strumenti che ha sempre con sé sono il cacciavite sonico (uno strumento di rilevazione e computazione a onde sonore) e una carta psichica che permette di far vedere le identità che il dottore decide di assumere per non destare.

Doctor Who nella storia dell’umanità

Il Dottore è spinto nei suoi viaggi dalla sete di conoscenza che non solo lo spingono su vari mondi, ma anche e soprattutto ad esplorare la storia del nostro pianeta.

Lo possiamo trovare a Pompei il giorno dell’eruzione, in compagnia di Churchill durante la lunga notte di Londra, sempre a Londra ma questa volta ad aiutare Shakespeare nella stesura di Romeo e Giulietta.
La serie televisiva del Dottore permette, non solo di vivere fantastiche avventure ma anche di fare un excursus, seppur romanzato, della nostra storia e dei protagonisti che l’hanno vissuta.

Indimenticabile l’episodio in cui conosce Vincent Van Gogh, spinto dalla sua compagna, contravviene alle regole dei viaggi nel tempo portando l’artista nel futuro. Gogh riuscirà a vedere quanto sarà amato e apprezzato in una mostra a lui dedicata.

Non mancano anche puntate dal chiaro spessore sociale, come quando il Dottore aiutò con i suoi compagni Rosa Parks e Martin Luther King nella lotta per i diritti umani.

Se vi piace la fantascienza, la storia, l’avventura e il romanticismo, le avventure di Doctor Who e dei suoi compagni vi terranno incollati allo schermo tra lacrime e risate.

Articolo a cura di:
Marco Salerno
Maria Carola Leone

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